BISCOTTI
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Non ho mai capito come si possa pensare che il capitalismo non porti alla guerra.
Un sistema che si basa sul competere con tutto e tutti per sconfiggerli e cacargli in testa, un atteggiamento da Marchese del Grillo che è l'antitesi esatta di quello che dovrebbe essere una società: un gruppo di persone che si aiutano.
E ancora la strada è tracciata: disuguaglianze che aumentano, ricchi che calano di numero e aumentano di patrimonio, poveri che crescono di numero e così di rabbia.
E l'idea del "l'unica soluzione è spaccare tutto" e del "se deve essere mors mia. Almeno vendo cara la pelle" mi pare solo naturale.
Ma continuiamo a farci imbarbagliare la vista con mille specchietti, da un lato l'utopia che saremo ricchi anche noi, dall'altro il nemico che è l'ebreonerogaydonnavicinodicasa e no, non certo loro, loro no.
Certo, bisognerebbe sopire la rabbia e provare a pensare, per un attimo.
Ma ci hanno tanto impigriti con il finto benessere che è troppa fatica.
Siamo schiavi del dio denaro.
O forse, nemmeno di quello.
Forse il dio vero è la semplificazione, il rifiuto della complessità.
Il denaro ci affascina perché è un unico misuratore di tutto.
Metro di misura di successo personale, di buon andamento familiare, di buon andamento di uno stato.
Quello è ricco quindi è un brav'uomo, ha compiuto il suo dovere nel mondo. Certo, è falso, ma se lo vedete per strada non lo pensate.
In famiglia i conti economici sono a posto, ho fatto il mio dovere.
Quello stato ha il PIL in crescita, ha buoni governanti. Falso, ma poi le elezioni si vincono su quello.
Il denaro ci fa comodo perché siamo pigri, e ci permette di non dover gestire la complessità.
Ma il mondo è complesso, mascherarlo davanti a un numero non cambia la realtà.
Ma si fa meno fatica.
Siamo una civiltà che non vuole fare più fatica. Non di braccia e gambe, ma di mente.
Questo ci farà fallire di fronte a chi ha ancora voglia di pensare.
Il cyberpunk negli anni '80 fantasticava su un futuro in cui le grandi corporazioni industriali comandavano sul mondo e su governi ormai fantoccio.
Mi chiedo quanto manca ad arrivarci.
Ormai le big tech hanno più soldi degli stati, stanno emettendo debito che andrà a concorrere con quelli nazionali, a breve avranno eserciti di droni.
Mah.
Negli USA un movimento trasversale alla politica osteggia i data center per le IA.
I grandi baroni delle mega industrie cominciano a sospettare che dietro ci sia propaganda occulta cinese.
Questo è quello che succede a tutti i potenti: più il potere è elevato e più sono soli al comando e per tanto tempo, più sono prede di paranoie e deliri di onnipotenza.
È accaduto a tutti i grandi dittatori, da Hitler a Stalin a Mao.
E questi megaindustriali sono pure peggio, hanno un potere transnazionale assoluto, muovono capitali più di nazioni, e masse di miliardi di persone.
E più potere di molte nazioni: anche Hitler fece grossi affari con industriali ebrei, perché gli servivano le loro munizioni.
E il boicottaggio etico, unica arma che abbiamo contro queste forme di potere capitalistico, non lo concepiamo nemmeno.
Abbiamo le chiappe talmente intrise di consumismo che qualunque cosa ci infilino dentro noi godiamo sempre. Potrebbero sbragarci fino a ucciderci che noi avremmo solo un orgasmo.
La grande rivoluzione di Deep Mind è stata riuscire a far contestualizzare agli LLM il signficato corretto di quel che gli si chiede.
Ogni parola (in realtà token ma si capisce meglio) che gli viene inviato, viene trasformato in centinaia di punteggi da zero a uno, che indicano una proprietà della parola: magari quella parola indica qualcosa di rosso (o no), di alto, di tondo, un animale, un sapore.
Con tutti questi valori, può sapere se una parola è simile o "vicina" a un'altra o no.
Ma solo così, faceva schifo.
Così si sono inventati di prendere ogni parola (più la sua posizione nella frase) e confrontarla con tutte le altre della frase, e sulla base di determinati parametri ricalibrare i valori sulla base di quelli di tutte le altre.
E ripetendo questo processo magari cinque o sei volte, poi dopo gli LLM capiscono bene di preciso cosa gli vogliamo dire!
Una attività che un cervello umano riesce a fare, e anche meglio, già dopo sei mesi dalla nascita.
E vedendo uno o due cani; un bambino ne identifica altri.
Gli LLM impiegano milioni di dollari e consumano le prezionse risorse del pianeta.
Saranno anche bravi una volta che ci arrivano, ma a un bambino basta qualche poppata al giorno.
Il digitale è bello, è potente.
Ma è piatto.
Proprio piatto, a due dimensioni.
Non solo, ma è un quadrato, piccolo.
Guardando un megaschermo di adesso, sembra grande.
Ma se allarghiamo lo sguardo, vediamo che intorno c'è un sacco di spazio.
E poi davanti, e dietro.
La tecnologia sta riducendo sempre più lo spazio in cui ai svolge la nostra vita.
Già dal libro, che ha inventato la pagina, per inglobare una storia di un mondo in quadretti con solo due facce.
Poi la TV, e il computer.
Adesso il telefono, e l'IA, che non avrà nemmeno più due dimensioni ma una, la frequenza della voce con cui ci parlerà.
Ma la mente umana non è così. È ben più potente. L'uomo vive in tre dimensioni, le cose sono a sinistra, a destra, avanti, indietro, sopra, sotto.
Anzi, l'uomo vive in quattro dimensioni, perché vive nel tempo, le cose si spostano da lì a là.
Forse cinque, perché le cose si muovono, mutano.
E così un albero, che occupa metri e metri in un volume, che si muove nel vento e cresce e perde le foglie e fa le gemme, coi suoi insetti intorno e animali e uccelli, ne digitale è ridotto a sei simbolini, minuscoli, su uno schermetto, minuscolo, che sparisce se finisce la batteria, che si perde sotto il divano.
Perdilo tu, un albero sotto un divano.
Non credo sia la tecnologia che si avvicina a noi. Siamo noi che ci stiamo riducendo a lei.
Sacrifichiamo dimensioni, spazio, capacità di manipolarli.
Ci annulliamo per giocare sul loro campo, e poi ci stupiamo di quanto lì siano bravi.
Ma facciamo una prova.
Apriamo ChatGPT, sul telefono.
Poggiamolo in mezzo al pavimento.
E comportiamoci con lui come faremmo con anche solo un bambino.
"Ehi ChatGPT, vai in camera a portare via i tuoi giocattoli. Poi vieni che facciamo una bella passeggiata al parco."
La IA e gli LLM sono una tecnologia prodigiosa.
Ma, teniamo presente che ogni volta che chiediamo a ChatGPT se è più buona la cioccolata o va più forte il treno, consumiamo energia, il cui prezzo aumenta, e poi con gli stessi dindini mettiamo meno benza nel serbatoio.
Quella domanda sembra non costi nulla, ma alla fine, il costo lo paghiamo, alla pompa o nella bolletta o nelle cose che costano di più.
Obiettivo del nuovo millennio sarà imparare la temperanza, resistere allo sbraco del consumismo senza freni.
Se vuoi affossare in maniera stabile una nazione, una civiltà, una cultura, la cosa migliore è cominciare dalla scuola.
Per cui alle medie, nel 2026, si comincerà a guardare al futuro: si studierà il latino. Per poi mollarlo e dimenticarlo come una brutta orticaria nella maggior parte dei casi.
E forse, e dico forse se il prof ne avrà voglia, insegneranno anche come usare l'IA, per fare i compiti della materia succitata.
Tanto per rendere la barzelletta ancora più divertente.
Così chi invoca al ritorno dell'Indomito Impero Romanico pensa di costruire il futuro: riempiendo le teste e gli anni migliori dei giovini di nozioni da dimenticare.
Facendogli odiare la cultura. Se già non fosse abbastanza già così.
Insegnandogli a non ragionare, ma a recitare a memoria e obbedire.
A marciare in battaglia in ranghi obbedienti.
Per venire falciati da sciami di droni intelligenti, declamando però a memoria Cicerone.
Riposta ad effetto: è il vocabolario della IA, e comprende ogni lingua, e anche di più.
Più in concreto: un LLM non ha senso parli con le parole. Cioè funzionerebbe male, ci sono i plurali, gli accenti e via così.
Invece, ogni testo viene diviso in pezzetti, gruppetti di lettere, o quel cavolo che usa quella scrittura per scrivere.
Perché poi, un LLM non è che associa a ogni token un significato. Quel che gli interessa è sapere quanto sono usati insieme certi token e quanto no. Quanto sono in relazione, e in quali contesti. E quali sono simili, e più o meno sinonimi.
E se il pezzo di testo "buona " (con lo spazio attaccato) si relazione spesso con "notte", a loro basta.
Così magari un pezzo in tedesco più o meno è simile a un altro in greco. Per loro sono la stessa "parola".
E come hanno fatto a definire quali sono i token?
Hanno preso i miliardi di miliardi di testi che hanno trovato, e hanno cominciato a spezzettarli, contando quanto spesso un pezzo viene usato.
Quelli più usati = token.
Semplice, applicare algoritmi tutto sommato facili con una potenza immane.
Per cui, il vocabolario del token potrebbe essere la loro lingua! Con cui parlarne ogni altra.
Altra sparata acchiappaclick.
Alcolismo, dipendenze da sostanze o da telefono, bulimia, fumo, shopping compulsivo, e tanto altro.
Alla fine non sono un po' la stessa cosa?
Non c'è nulla di giusto e nulla di sbagliato, solo cose che non riusciamo più a controllare.
Certo, collezionare francobolli non da dipendenza fisica e non è progettato e studiato per massimizzare l'effetto.
Cantava Celentano in Jungla di Città, nel film Bingo Bongo.
Era il 1982, e lui si permetteva questa bestemmia.
Nessuno ne parla, ma sarà mica che questa rabbia, questo malcontento, questa crisi ambientale, questo odio planetario che si diffonde, dipende dal fatto che siamo sempre di più?
E ognuno di noi vuole sempre di più, chi ha vuole avere ancora, chi non ha vuole avere come chi ha.
E che i suoi figli sia di più, e che abbiano di più.
È un ritmo che non sarà mai sostenibile.
E la natura ha un modo per ovviare a una specie sovraestesa, farla autodistruggere.
Non c'è tecnologia, politica, pace sociale che possa ovviare a un moltiplicarsi continuo.
Se mai l'umanità troverà un equilibrio sostenibile, lo farà dando un limite al suo numero.
Parafrasi di una frase che dovrebbe esserebuddista, ma cito a sproposito: Se incontri un buddha uccidilo.
Ormai tutti sono fan, dei più sfegatati.
Che differenza c'è tra le ragazze che si strappavano i capelli davanti ai Beatles e il tizio che urla approvazione al comizio del politico?
Funzionamento di base del nostro cervello: quando seguivamo il campo branco. E poi ci sentivamo parte di una comunità, unica e esclusiva.
I fan di Taylor Swift, quelli di Star Trek o del veganesimo o della religione.
Sentimento umano, ma pericoloso.
Idealizzare qualcuno o qualcosa è sbagliato perché, beh, nessuno è ideale, qualunque cosa ha risvolti positivi e negativi.
E alla scoperta e conseguente delusione, poi si prende sul personale, e o si ignora o si assume che il difetto sia in realtà una qualità da imitare, o si reagisce impazzedo magari con violenza.
La frase buddista dice proprio quello: se vedi qualcosa che dovrebbe essere la perfezione, l'ideale assoluto da seguire ciecamente, che ti salverà, uccidilo.
Uccidi questa tentazione, guardalo e comprendi la sua umanità, le sue sfaccettature, i suoi pregi e difetti.
Capisci cosa di buono puoi prendere, e da cosa prendere le distanze.
Solo che farlo è farticoso.
Si deve pensare, perdere il tempo che sempre più ci succhiano.
E poi devi predere una posizione, devi mantenerla. Accettare che può essere sbagliata.
Andare avanti, agire, prendere rischi.
invece se va qualcun altro, noi seguiamo, rischiamo poco, e facciamo ancora meno fatica; molto molto potente.
Questi signori delle IA a dire che i loro sistemi automatizzeranno un sacco di lavori, si sostituiranno a un sacco di lavoratori, renderanno obsolete un sacco di professioni.
Ma questi qua lo sanno che tutti quei lavoratori sono quelli che comprano le cose vendute dalle ditte a cui loro vendono le IA?
Se non hanno più lavoro, non hanno più soldi e non comprano più, e le aziende, i loro clienti, falliscono.
Io fossi in loro non sarei tanto contento.
L'IA sa tutto, basta chiedere e saprai!
Però, si sbaglia e devi controllare cosa ha detto.
Per cui, devi cercare alla vecchia le risposte. Oppure saperlo già, certo.
Solo io ci vedo del masochismo?
Certo che se i baroni delle IA volessero che fossero più accettate, potrebbero evitare di sfranticarci i maroni ogni dieci secondi perlandocene!
Non so, ma se sono così bravi, dovrebbero sapere che il modo migliore di far odiare qualcosa è piazzarla ossessivamente ovunque.
Io c'ho gli incubi che mentre trombo lei mugugni di piacere "IA!"
O che me la trovi nella tazza del cesso dopo una seduta complicata.
Adagio valido come meme tra gli amici.Nella realtà, soprattutto in guerra, mi pare chiaro che raramente funziona.Quante guerre lampo, gli spezzeremo le reni in due giorni, piegherenno la testa ancora prima che spariamo un colpo sono finite in carneficine, costi esorbitanti e fallimenti?Poi, più la tecnologia avanza, più la potenza in mano a un singolo poveraccio aumenta. Adesso con due lire ti compri e modifichi un giocattolo volante per fare disastri. Come qualcuno possa sperare di piegare migliaia, milioni di persone magari fanatiche con la forza per me è un mistero.
La produzione di armi è un bel business. Gli stati non possono farne a meno. E non c'è prezzo per qualcosa che può salvare una vita umana.
Prezzi che vuoi per un bene indispensabile, grande.
Però, una volta che tutti sono armati, come vendere più armi?
Con una bella guerra.
E poi?
Altre guerre?
È il capitalismo, baby!
Il sistema migliore che ci sia: quando useremo razzi anche per mangiare la minestra, avrà fatto il suo lavoro.
Miliardi di miliardi ad addestrare IA, due lire per la scuola.
Se addestrassimo cervelli che consumano un piatto di pasta, invece che computer piacioni che divorano fiumi e centrali nucleari?
Chi grida alla sostituzione etnica, prepara la sostituzione totale.
I nuovi potenti, falliti come genitori, incapaci di comprendere la libertà altrui, preferiscono cagnolini supertecnologici schiavi a figli liberi, esseri umani completi.
Secondo una certa frangia di potenti molto in voga in USA e non solo, l'empatia è il male fondamentale dell'uomo.
Ultracattolici sì, ma "Ama il prossimo tuo come te stesso" sta bene nel cassetto, ben nascosto.
Il secolo scorso c'era la P2, Gladio, l'Anello. E chissà cos'altro.
Perché adesso non dovrebbe essere così?
La politica mostra sempre una frazione di ciò che ne muove le decisioni.
Ed è anche giusto così.
Cosa speriamo di capire?
Cosa crediamo di sapere noi cosa sarebbe giusto fare?
Peggio che fare l'allenatore della nazionale dal divano di casa.
In democrazia si cerca di accontentare la maggioranza delle persone. Questo implicherebbe cercare punti di incontro. In quel luogo che si chiama parlamento, dove si dovrebbe discutere e trovare ampi consensi.
Oggi, assistiamo a fazioni muso contro muso che cercano solo di delegittimare ogni altra a tutti i costi, di fare come vuole solo lei, di rendere l'altro un nemico da combattere e non un contraltare con cui confrontarsi.
La gente è sempre più arrabbiata, sfiduciata e non va a votare. Forse anche perché, inconsciamente, percepisce questa differenza sempre più profonda.
L'essere umano è fatto per vivere nel conflitto.
La natura ci ha reso così, è lottando per sopravvivere che ci siamo affermati, evoluti. Abbiamo conquistato la nostra nicchia ecologica.
E poi, gli umani più spregiudicati hanno sopraffatto i più miti.
Abbiamo voluto migliorare la nostra esistenza. Inventare la ruota e l'agricoltura. Dominare il fuoco e l'energia dell'atomo.
Non serve reprimere l'aggressività, ne produrremmo solo di più.
Ma ogni aggressività può essere veicolata.
Possiamo distruggere il giardino del vicino perché è più bello, o coltivare meglio il nostro perché mettiamo a frutto la nostra smania.
Molte scoperte scientifiche, molti scienziati sono animati da una forte conflittualità, nel conoscere, nel sapere, nel migliorare il mondo.
San Francesco, Madre Teresa, erano persone inquiete, piene di dubbio, di conflitto. Ma sapevano come indirizzarlo per avanzare il genere umano.
Ormai l'Ucraina è diventata una macchina di produzione di armi.
E di odio, anche di odio, dopo anni di guerra e propaganda. E la Russia non è da meno.
Quando la guerra finirà, cosa avrà seminato nei cuori delle popolazioni?
E quanto industriali e politici legati ad essa avranno seminato, in termini di potenza economica e crediti politici da esigere?
Oppio sta a Cina nel 1800 come Fentanil sta a USA nel 2000.
O no?
In due parole?
Dalla stampa: "Gli USA hanno finora utilizzato più di mille missili Patriot, ogni sistema intercettore costa quattro milioni di dollari."
Pensierino finale?
Con quattro miliardi di dollari sai quanta pace si comprava?
Da wikipedia (tradotta da me): "è la propensione dell'uomo a favorire le proposte dei sistemi di decisione automatici e ignorare le informazioni contraddittorie generate senza automazione, anche se corrette."
L'ha detto l'AI, perché dovrei impegnarmi per capire e decidere?
Il sogno della pubblica amministrazione, il cui massimo impegno è che non sia comlpa sua: così la colpa è di un oggetto generico, impersonale, inconcepibile ma miracoloso. L'ha detto lui, mica io!
La guerra nasce molto prima del primo proiettile.
Nasce quando viene pronunciata la prima parola che attacca, e nessuno ne prende le distanze, la rifiuta. Spesso pronunciata dalla politica, dalla cultura o da chi ha ampio pubblico.
Se a quel punto, quel pubblico non se ne discosta e smette di dare credito a queste persone, ecco che il seme è piantato. Da lì nascerà una risposta più aspra, e una ancora di più, fino agli insulti, alle accuse, alla necessità di difendersi e alle sberle e via via.
E il no difficile da dire non è quello all'avversario, ma a chi la pensa come noi, a chi porta la nostra bandiera.